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GUIDA ALLA SCELTA DELL’IDROPULITRICE

L'idropulitrice è un macchina che, grazie ad un getto d'acqua ad elevata pressione, rimuove sporco ed incrostazioni da qualsiasi superficie solida. Le sue applicazioni sono quasi illimitate: vialetti coperti di muschio, attrezzature da giardino sporche, pavimentazioni, terrazze in pietra o in legno, pareti, facciate, persiane, auto o barche… 

Scegliere la giusta idropulitrice non è facile, per questo è importante affidarsi a prodotti di qualità, duraturi nel tempo con un ottimo servizio post vendita: le macchine Karcher, in confronto alla concorrenza, sono caratterizzate da una maggiore efficienza di pulizia.

Ciò significa che si può pulire fino al 50% in termini di energia e di acqua; notevoli vantaggia che sono stati scientificamente confermati dal rinomato Indipendent Fraunhofer Institut.

Rispetto alla pulizia con la canna dell’acqua, le idropulitrici Karcher ti consentono di risparmiare fino a 3.100 litri di acqua all’ora grazie alla loro raffinata tecnologia garantendo risultati di pulizia impressionanti nonostante l’uso dell’80% di acqua in meno.

 

                  

 


I fattori principali da considerare nella scelta sono 3: la portata, la pressione e la potenza del motore.

  •         La portata si esprime in litri all'ora (l/h) e indica la quantità d'acqua che la pompa riesce a movimentare in un’ora, acqua che viene spinta fino all'ugello della lancia per generare la pressione. Spesso vengono pubblicizzate idropulitrici economiche, dotate di grande potenza in pressione, ma poca portata. Per esempio, un'idropulitrice con 150 atmosfere di pressione, ma con una portata di 10 l/h, riesce a muovere una quantità d'acqua equivalente ad un bicchiere d'acqua ogni 60 secondi!Una portata adeguata per uso hobbistico e poco frequente si aggira intorno ai 350l/h, mentre per un uso più assiduo e per coprire superfici più grandi è consigliata una portata intorno a 450 l/h.

  •         La pressione viene misurata in bar e fa riferimento alla forza con la quale l'acqua fuoriesce dall'ugello posto in cima alla lancia. Pressioni adeguate per uso hobbistico possono variare tra i 100 e i 150 bar, stessi valori generalmente anche per le professionali. In casi in cui si necessiti di prestazioni elevate è possibile arrivare a 500 bar di pressione.

  •         La potenza del motore è espressa in kw. E' consigliabile una potenza superiore a 1.3 kw per le idropulitrici di cui si ritiene fare un uso sporadico, mentre è necessario una potenza di almeno 3 kw nei casi in cui la macchina sia utilizzata in modo più frequente. Un accorgimento importante: nel caso si faccia uso di prolunghe fino ai 25 mt, la sezione dei cavi, esclusa la guina di gomma, deve essere di almeno 2.5 mm di spessore; sopra i 25 mt lo spessore deve essere di almeno 4 mm. Nel caso l'uso della corrente sia un problema possiamo ricorrere ad idropulitrici con motore a scoppio, in questo caso la potenza del motore è espressa in HP, questo valore per motori con buone caratteristiche di potenza dovrebbe essere superiore ai 2.5 HP.

  •         Un fattore importante è il materiale con cui è realizzato il gruppo pompa, se si vuole fare un uso più frequente e vogliamo che ci sia garantita una lunga durata della macchina è necessario acquistare una idropulitrice con pistoni in acciaio inox e testata in alluminio o ottone (maggiormente resistente alla corrosione).

  •         Possiamo scegliere di acquistare una idropulitrice ad acqua calda nel caso lo sporco che dovremo andare a trattare sia particolarmente difficile da togliere, grasso o oleoso. In questo caso l'operazione di riscaldamento dell'acqua avviene tramite un bruciatore alimentato a gasolio.

  •         Da non dimenticare il fattore peso ed ingombro dell'idropulitrice, anche questo può essere un parametro di scelta.

  •         Per ultimo è importante poter avere anche un'ampia scelta di accessori, siano essi di serie o come optional adatti alle singole necessità.

 

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Quale levigatrice utilizzare per ogni lavoro?

Non si può dire che una qualsiasi levigatrice valga un’altra. Le levigatrici hanno oramai assunto diverse tipologie di funzionamento, ciascuna delle quali può adattarsi quale più e quale meno a determinate tipologie di superficie, così come può considerarsi variabile anche una diversa circostanza, che dipende però di certo di persona in persona: ossia, lo specifico stile di levigatura. Le differenze si misurano anche in base a quelli che sono gli effetti che sperate di raggiungere, sia in termini estetici che in termini di funzionamento:


1) Levigatrice orbitale

Levigatrice per una finitura fine con una base di levigatura rettangolare. Adatta alle rifiniture fini di grandi superfici, questa levigatrice è la scelta giusta se non devi rimuovere interi strati di vernice o smalto.


2) Levigatrice a delta

Levigatrice per una finitura fine con una piccola base di levigatura triangolare. Ideale per la finitura di angoli e bordi.


3) Levigatrice multifunzione

Levigatrice per una finitura fine con una base di levigatura a forma di "ferro da stiro". Adatta per le grandi superfici e gli angoli Alcune levigatrici multifunzione possono essere ampliate con accessori aggiuntivi, così puoi utilizzarle per levigare profili e altre aree difficili da raggiungere.


4) Levigatrice rotoorbitale

Levigatrice di finitura con una base di levigatura circolare. Adatta sia per una finitura fine che per l'efficace rimozione di materiale su grandi superfici. Uno speciale vantaggio di queste levigatrici è la loro capacità di levigare superfici curve.


5) Levigatrice a nastro

Levigatrice per una rapida rimozione di materiale, soprattutto per rimuovere completamente strati di vernice e smalto.

L’indotto del motore, nonché la qualità della coppia di cuscinetti sono i fattori che determinano la qualità della macchina che si sta per comprare. Anche l’amperaggio della macchina è una variabile di cui tenere conto: macchine che girano a 10-11 Ampere, sono le più consigliate: si evita che, fase di taglio, il numero di giri del disco rotante diminuisca, facendo sforzare il motore.

I cuscinetti, invece, sono fra l’altro responsabili della rumorosità-silenziosità dell’apparecchio. Per quanto riguarda l’alimentazione, esistono levigatrici da collegare alla presa di corrente o quelle alimentate a batterie. Le prime sono generalmente quelle per uso industriale (ma anche domestico), le seconde sono più indicate per l’uso dilettantistico e per la libertà di movimento che concedono, data l’assenza di fili e cavi di alimentazione.

La potenza sviluppata dalla macchina levigatrice può variare da qualche centinaio di watt fino ai 2 kilowatt e la velocità di rotazione dei dischi è di circa 8000 giri al minuto. Le macchine levigatrici più potenti sono destinate al mercato professionale e alla lavorazione industriale, ma sono commerciati anche modelli maneggevoli, leggeri e a buon prezzo, adatte a lavori domestici e al fai da te.

Ancora una nota in riferimento ai dischi: quelli telati, impiegati per abrasioni leggere, hanno una data di scadenza che occorre controllare per evitare che si rompano durante il taglio. Attenzione, invece, al costo dei dischi diamantati: se è troppo basso, significa che la polvere di diamante è di meno e più sottile e può causare difficoltà nell’utilizzo. In base al lavoro che si intende eseguire, inoltre, si possono scegliere materiali alternativi come, lo abbiamo detto in precedenza, il corindone o il carburo di silicio.

                                                  

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Gonfiaggio pneumatici con azoto

Quello che il gommista utilizza per gonfiare gli pneumatici non è azoto ma è una miscela di gas inerti.

Inerti vuol dire che quella miscela è costituita da gas che non interagiscono tra loro formando miscele esplosive o tossiche.

Gonfiare i pneumatici con miscele di gas a base di azoto (contrassegnato dall'uso di tappi copri-valvola rossi anziché neri) è un intervento spesso sottovalutato e, a torto, considerato inutile. In realtà, i vantaggi derivanti dall'uso dell'azoto sono notevoli, soprattutto in termini di sicurezza di marcia.

Infatti quando il gommista immette la comune aria atmosferica all’interno del pneumatico, immette una miscela di gas(atmosferici); nell’aria c’è una percentuale variabile di umidità, ovvero di acqua e questa, se non opportunamente filtrata e separata dal resto dei gas attraverso un buon impianto di filtraggio e di refrigerazione del compressore utilizzato, finisce inevitabilmente all’interno del pneumatico. L’umidità e la condensa all’interno del pneumatico provocano alla lunga della ruggine sulla parte interna del cerchio in ferro,anche se oggi la produzione delle ruote è migliorata ed oggi utilizziamo cerchi galvanizzati e zincati. La condensa, inoltre, può innalzare, per effetto della dilatazione dovuta al rotolamento, di pochi decimi di atmosfera, la pressione all’interno del pneumatico.

 

                                       

 

Possiamo dunque specificare in 3 blocchi i vantaggi dell'utilizzo dell'azoto:

- primo vantaggio riguarda innanzitutto la pressione del pneumatico che, grazie proprio alle caratteristiche specifiche dell'azoto, rimane costante per un periodo di tempo tre volte superiore rispetto a quanto avviene usando la normale aria: ciò porta ad una riduzione dei controlli periodici, ad un minor consumo del battistrada e ad un conseguente allungamento della vita del pneumatico. Una corretta pressione permette, tra l'altro, anche di ridurre al massimo la resistenza al rotolamento del pneumatico (con una conseguente, sia pure lieve, riduzione dei consumi di carburante).

- secondo vantaggio deriva dalle caratteristiche di gas inerte proprie dell'azoto: ciò comporta che questo gas tende a mantenere costante la sua pressione al variare della temperatura. In pratica, nonostante le variazioni di temperatura che avvengono in un pneumatico durante il suo normale impiego, la pressione iniziale (effettuato con azoto) rimane praticamente costante anche a pneumatico caldo. Proprio questa caratteristica dell'azoto ha fatto sì che nelle competizioni automobilistiche (a tutti i livelli) già da tempo venga impiegato esclusivamente questo tipo di gas nei pneumatici; infatti, nella guida sportiva, una pressione costante garantisce un comportamento dinamico più regolare del pneumatico, con conseguenti miglioramenti in termini di costanza delle sue prestazioni nell'arco della gara. Ma anche nella guida normale su strada, il fatto che la pressione resti costante al salire della temperatura evita qualsiasi rischio di scoppio dovuto a surriscaldamento (riducendo di molto anche il rischio di esplosione del pneumatico nel caso esso sia già danneggiato nella sua stessa struttura).

- terzo vantaggio, infine, deriva dalla completa assenza di umidità nell'azoto. Ciò consente di evitare la formazione di ruggine nella struttura interna del pneumatico e del cerchio, a tutto vantaggio della sicurezza di marcia.

Allestire un’officina? È anche questione di design

Come sistemare le proprie attrezzature per officina? L’impresa è apparentemente semplice, ma in realtà necessita gusto e professionalità.

Innanzitutto è meglio non improvvisare. Ci si potrebbe rivolgere, per esempio, a un arredatore di interni che, insieme al capo officina, sarebbe capace di trovare le migliori soluzioni per sistemare oggetti, attrezzi e tutto ciò che è necessario ad allestire gli spazi.
L’idea si potrebbe esprimere mediante la presenza di cassettoni porta oggetti, alcuni di questi scorrevoli, ma anche con pratici armadi a più ante e pannelli adatti a sistemare cacciaviti, martelli e trapani. La regola, in ogni caso, non cambia: è opportuno conciliare gli spazi a disposizione alla praticità.

Si tratta di prodotti visualizzabili e acquistabili anche sul nostro sito che, grazie alle potenzialità dell’e-commerce, consente di ottenere direttamente a casa, o nella sede della propria attività, le attrezzature per officina richieste.

Infine, non può mancare un tocco di design per rendere accattivante l’ambiente di lavoro: sarà proprio l’arredatore a selezionare l’allestimento delle pareti e degli spazi interni. Poster, rivestimenti, insegne per dare al visitatore e al meccanico una location di forte impatto: la fantasia, quindi, giocherà un ruolo cruciale.
Al proprietario, come sempre, spetterà l’ultima parola. 

Attrezzature per meccanici

Crescono le attrezzature per meccanici nella proposta di Auto attrezzature shop: uno spazio, anche virtuale e consultabile online, divenuto un punto di riferimento nella vendita di prodotti dedicati alla meccanica.

Tra questi c’è un oggetto tradizionale, presente nelle abitazioni di ognuno di noi: il martello. Intramontabile e sempre utile, assume particolare importanza all’interno di un’officina . Si tratta di un oggetto praticamente immancabile, ma dotato di qualità che non sono affatto scontate: per capire il concetto, parliamo del martello 382 Usag. Si tratta di un oggetto classico estremamente pratico: è un modello tedesco a testa quadra piana e penna simmetrica. Le sue caratteristiche tecniche comprendono una testa in acciaio al Carbonio forgiata e sottoposta a trattamento termico differenziato, capace di garantire una maggiore durata ed evitare scheggiature o ricalcature della superficie battente. L’esecuzione è verniciata con superfici battenti pulite e il manico, che permette un’ottima impugnatura, è realizzato in legno di frassino.

Anche questo oggetto appartiene alla gamma di attrezzature per meccanici, presenti nel nostro negozio virtuale: bastano pochi click per ordinare un prodotto di qualità, come se ci si trovasse all’interno di uno store fisico. Le potenzialità della piattaforma e-commerce, infatti, permettono di visualizzare le caratteristiche tecniche degli oggetti e, se gradite, di riceverle direttamente a casa o nella propria officina.

Attrezzature per officina

Affidabili, precise e di lunga durata. Sono le attrezzature per officina che Auto attrezzature shop propone ai propri clienti. I prodotti variano in base all’uso e alle necessità dell’utilizzatore finale, ma mantengono sempre le stesse caratteristiche: la qualità e la praticità. Un binomio molto ricercato tra i clienti che mettono al centro della propria ricerca la possibilità di lavorare in maniera comoda e precisa.

 

Tra questi, spicca l’aerografo SATAjet 4000 B: si tratta di uno strumento pratico e utilissimo per la verniciatura. Una pistola con una comoda impugnatura, per controllare l’attrezzo con il giusto equilibrio. Il lavoro sarà rapido anche grazie alla regolazione del ventaglio ovale/rotondo. Inoltre, una delle particolarità riguarda la capacità da parte del verniciatore di riconoscere subito la precisione di tonalità, l’eccellente grado di brillantezza e la distribuzione di vernice.

 

Sono prodotti ordinabili online sulla nostra piattaforma e-commerce. Auto attrezzature shop, infatti, ha deciso di sposare la filosofia di vendita online per consegnare al cliente, grazie a pochi click e ad una semplicissima modalità di acquisto, lo stesso prodotto ritrovabile nello store fisico, in modo da abbattere le distanze mantenendo sempre elevato il valore del servizio.