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Quale levigatrice utilizzare per ogni lavoro?

Non si può dire che una qualsiasi levigatrice valga un’altra. Le levigatrici hanno oramai assunto diverse tipologie di funzionamento, ciascuna delle quali può adattarsi quale più e quale meno a determinate tipologie di superficie, così come può considerarsi variabile anche una diversa circostanza, che dipende però di certo di persona in persona: ossia, lo specifico stile di levigatura. Le differenze si misurano anche in base a quelli che sono gli effetti che sperate di raggiungere, sia in termini estetici che in termini di funzionamento:


1) Levigatrice orbitale

Levigatrice per una finitura fine con una base di levigatura rettangolare. Adatta alle rifiniture fini di grandi superfici, questa levigatrice è la scelta giusta se non devi rimuovere interi strati di vernice o smalto.


2) Levigatrice a delta

Levigatrice per una finitura fine con una piccola base di levigatura triangolare. Ideale per la finitura di angoli e bordi.


3) Levigatrice multifunzione

Levigatrice per una finitura fine con una base di levigatura a forma di "ferro da stiro". Adatta per le grandi superfici e gli angoli Alcune levigatrici multifunzione possono essere ampliate con accessori aggiuntivi, così puoi utilizzarle per levigare profili e altre aree difficili da raggiungere.


4) Levigatrice rotoorbitale

Levigatrice di finitura con una base di levigatura circolare. Adatta sia per una finitura fine che per l'efficace rimozione di materiale su grandi superfici. Uno speciale vantaggio di queste levigatrici è la loro capacità di levigare superfici curve.


5) Levigatrice a nastro

Levigatrice per una rapida rimozione di materiale, soprattutto per rimuovere completamente strati di vernice e smalto.

L’indotto del motore, nonché la qualità della coppia di cuscinetti sono i fattori che determinano la qualità della macchina che si sta per comprare. Anche l’amperaggio della macchina è una variabile di cui tenere conto: macchine che girano a 10-11 Ampere, sono le più consigliate: si evita che, fase di taglio, il numero di giri del disco rotante diminuisca, facendo sforzare il motore.

I cuscinetti, invece, sono fra l’altro responsabili della rumorosità-silenziosità dell’apparecchio. Per quanto riguarda l’alimentazione, esistono levigatrici da collegare alla presa di corrente o quelle alimentate a batterie. Le prime sono generalmente quelle per uso industriale (ma anche domestico), le seconde sono più indicate per l’uso dilettantistico e per la libertà di movimento che concedono, data l’assenza di fili e cavi di alimentazione.

La potenza sviluppata dalla macchina levigatrice può variare da qualche centinaio di watt fino ai 2 kilowatt e la velocità di rotazione dei dischi è di circa 8000 giri al minuto. Le macchine levigatrici più potenti sono destinate al mercato professionale e alla lavorazione industriale, ma sono commerciati anche modelli maneggevoli, leggeri e a buon prezzo, adatte a lavori domestici e al fai da te.

Ancora una nota in riferimento ai dischi: quelli telati, impiegati per abrasioni leggere, hanno una data di scadenza che occorre controllare per evitare che si rompano durante il taglio. Attenzione, invece, al costo dei dischi diamantati: se è troppo basso, significa che la polvere di diamante è di meno e più sottile e può causare difficoltà nell’utilizzo. In base al lavoro che si intende eseguire, inoltre, si possono scegliere materiali alternativi come, lo abbiamo detto in precedenza, il corindone o il carburo di silicio.

                                                  

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